Accoglienza

I volontari ABIO offrono supporto qualificato a bambini e famiglie durante il ricovero.

La nostra presenza

Essere presenti nel momento giusto

L’ingresso in ospedale è uno dei momenti più disorientanti per un bambino, per un adolescente e per la famiglia. Un ambiente sconosciuto, persone in camice, routine interrotte, spazi che non assomigliano a nessun luogo familiare. I volontari ABIO sono formati per essere lì in quel momento: non per sostituire il personale sanitario, ma per affiancare bambini, adolescenti e genitori con una presenza qualificata e continuativa.

Il ruolo dei volontari

I volontari ABIO operano in stretta collaborazione con il personale medico e infermieristico. Il loro intervento ha come obiettivo quello di trasformare positivamente l’esperienza dell’ospedalizzazione, renderla potenzialmente meno traumatica, e si articola su più livelli: accoglienza al momento dell’ingresso in reparto, con informazioni pratiche su come funziona il reparto e sui servizi disponibili; presenza quotidiana attraverso il gioco, l’ascolto e le attività ludiche adatte all’età e alle condizioni del bambino o dell’adolescente; supporto ai genitori, che in un momento così difficile hanno bisogno di sentirsi meno soli.

La continuità è parte integrante della qualità del servizio, un bambino ricoverato per più giorni può contare infatti sui volontari e sulla presenza che offrono, turno dopo turno. Il gruppo ABIO garantisce un servizio costante, è a disposizione di tutti e contribuisce a rendere il clima in reparto più disteso, più “ a misura di bambino”.

Le modalità di intervento nei reparti

I volontari ABIO sono presenti nei reparti di degenza, nelle sale gioco e negli spazi comuni. Portano con sé materiali ludici adeguati alle diverse fasce d’età e gestiscono le attività tenendo conto delle condizioni di salute e dell’età di ciascun paziente. Il servizio è gratuito, volontario e svolto nel pieno rispetto della privacy, della riservatezza e della dignità dei bambini, degli adolescenti e delle loro famiglie.

In evidenza

Gli strumenti dell'accoglienza

Il Kit di accoglienza

Al momento dell’ingresso in reparto, ogni bambino riceve un kit di accoglienza ABIO: matite colorate, fogli da disegnare, materiali ludici scelti in base all’età. Un gesto semplice che serve a rompere il ghiaccio con un ambiente sconosciuto e a restituire al bambino qualcosa di familiare.

Gli spazi a misura di bambino

Un reparto pensato per gli adulti non è un reparto adatto ai bambini. ABIO progetta e allestisce sale gioco, camere e spazi comuni negli ospedali italiani, con l’obiettivo di creare ambienti accoglienti che rispondano ai bisogni emotivi e affettivi dei bambini ricoverati. Parte di questo lavoro riguarda anche le poltrone letto che consentono ai genitori di restare in reparto durante la notte in modo confortevole.

L’impatto che fa la differenza

I numeri dell'accoglienza

8.500

Kit di accoglienza distribuiti ogni anno

180

Sale gioco allestite negli ospedali italiani

320

Poltrone letto donate ai reparti di pediatria

650.000

Ore di volontariato erogate ogni anno

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Quando mia figlia è entrata in reparto per la prima volta aveva cinque anni e non capiva cosa stesse succedendo. La prima persona che l'ha accolta non era un medico, era una volontaria con una maglietta con l'orso. Le ha dato una scatola di matite e le ha chiesto cosa volesse disegnare. Mia figlia ha smesso di piangere in trenta secondi.

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