Diventa volontario ABIO

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Chi è il volontario abio

Come diventare volontario ABIO

Ogni settimana, in oltre 200 reparti pediatrici italiani, migliaia di persone scelgono di dedicare il loro tempo a bambini e ragazzi che non conoscono, in un momento tra i più difficili della loro vita. Se stai pensando di unirti a loro, sei nel posto giusto.

Perché diventare volontario

Le ragioni per cui si sceglie di fare volontariato con ABIO sono diverse per ognuno. C’è chi lo fa perché ha vissuto l’ospedale da bambino o da genitore e vuole restituire qualcosa. Chi lo fa perché cerca un impegno concreto, misurabile, che lasci un segno. Chi semplicemente sente che stare vicino a chi è fragile e sta vivendo la difficile esperienza dell’ospedale è il modo più autentico di mettere a disposizione il proprio tempo. Qualunque sia il punto di partenza, quello che accomuna tutti i volontari ABIO è la scelta di farlo con discrezione e serietà: seguendo un percorso formativo, rispettando un impegno continuativo, portando una presenza di qualità in un contesto che ne ha bisogno.

Cosa fa
un volontario ABIO

Un volontario ABIO è presente in reparto con un turno fisso ogni settimana. Accoglie i bambini e gli adolescenti fin dal momento del loro ingresso in ospedale, li coinvolge nel gioco e nelle attività, sta vicino ai genitori. Opera in stretta collaborazione con il personale sanitario, nel rispetto dei protocolli del reparto e della privacy di ogni paziente.

Non sostituisce nessuno: affianca. La presenza del gruppo dei volontari ABIO non è accessoria, è parte integrante di un modello di cura che mette al centro il benessere emotivo del bambino, dell’adolescente e della famiglia, oltre a quello fisico.

Cosa fa la differenza

L'impatto dell'attività

4.000

Volontari

650.000

Ore di servizio ogni anno

200+

Reparti in tutta ItaliaReparti in tutta Italia

4.000 volontari. 650.000 ore di servizio ogni anno. Oltre 200 reparti in tutta Italia. Sono numeri che dicono qualcosa, ma non dicono tutto. Quello che i numeri non catturano è il bambino che smette di piangere perché qualcuno gli ha messo in mano una matita colorata. L’adolescente che commenta l’ultimo concerto del suo cantante preferito, il genitore che per la prima volta dopo giorni riesce ad andare a mangiare qualcosa, sapendo che suo figlio non rimane solo. La differenza che fa una presenza costante, preparata e attenta in un posto che altrimenti può fare molta paura

Il percorso formativo si articola in tre fasi

Come funziona il percorso

Diventare volontario ABIO richiede disponibilità di tempo e impegno. Il percorso si articola in tre fasi: un incontro informativo, un corso teorico e un tirocinio di circa sei mesi in affiancamento a volontari già attivi. Al termine, chi ha completato il percorso positivamente inizia il proprio turno fisso in reparto come volontario a tutti gli effetti.

I corsi sono organizzati dalle Associazioni ABIO locali, secondo moduli e linee guida nazionali, e si tengono durante tutto l’anno in tutta Italia.